Food processing&packaging, macchine sempre più flessibili e “tailor made”

Pubblicato: 12/10/2022

L’industria alimentare e delle bevande chiede macchine efficienti, tecnologia friendly use e, soprattutto, un’elevata flessibilità, per poter gestire cambi formati senza perdere in velocità e assicurare in questo modo quell’alta personalizzazione richiesta da un consumatore più maturo e consapevole, che sceglie in base a occasioni di consumo e stili di vita.

È in questa direzione che opera Zacmi, storica azienda italiana fondata a Parma, nella Food Valley lungo la via Emilia, nel 1954 dalla famiglia Zanichelli – tutt’ora presente nella gestione dell’azienda – che progetta e realizza impianti di processo e linee di riempimento e chiusura per il settore alimentare e per il pet food, in lattine, vasetti di vetro e contenitori plastici.

“Negli ultimi due anni abbiamo messo a punto il formato universale”, ci dice Giovanni Motta, Direttore Commerciale & Marketing di Zacmi. “Si tratta di una macchina che si adatta al contenitore, grazie a un semplice automatismo meccanico che consente di processare diversi formati sulla stessa linea; con il vantaggio aggiunto che si riducono anche i tempi per il cambio formato”.

Zacmi è focalizzata sui bisogni e sulle richieste del cliente e, attraverso un’innovazione continua e forte di un’esperienza consolidata, punta a trovare la miglior soluzione per la competitività per il successo dei nostri clienti, grazie anche a investimenti basati sull’esperienza congiunta.

Di recente sviluppo sono anche nuovi sistemi di riempimento completamente automatizzati, ad alta velocità ed efficienza, con grande attenzione all’impatto ambientale. “In particolare, abbiamo lavorato sulla riduzione e sull’ottimizzazione dei consumi energetici”, aggiunge Motta.

Industria 4.0 e digitalizzazione guidano l’evoluzione del settore

Oggi, Zacmi conta oltre 130 addetti e realizza un fatturato di 35 milioni di euro con un 90% di export. I clienti sono le principali multinazionali che hanno siti produttivi sparsi in diversi continenti.

“Le nostre macchine sono 4.0 ready, ma è il nostro cliente che gestisce i dati raccolti dai sensori delle macchine per fare Industria 4.0”, spiega Motta. “Noi, invece ci concentriamo sul Global Service per ottimizzare l’assistenza ai clienti, sia da remoto, sia in presenza attraverso joint venture in diversi Paesi”

Negli Stati Uniti, Zacmi è presente con una filiale, in Messico con un proprio centro di assistenza, così come in Cile, Gran Bretagna, Thailandia, Australia e Nuova Zelanda e prossimamente la Cina.

Una caratteristica distintiva di Zacmi è la storicità dei macchinari, essendo sul mercato da quasi settant’anni, perciò è fondamentale assicurare assistenza H24 e pezzi di ricambio alle aziende user, direttamente in loco, offrendo così un maggior valore aggiunto dato dal servizio. L’assistenza locale è dunque un elemento di valore che si aggiunge a una proposta di soluzioni personalizzate e “tailor made” sul prodotto e sulle esigenze dell’azienda user.

“Certo, la digitalizzazione sta offrendo interessanti benefici, ma la presenza fisica di un tecnico è ancora molto apprezzata”, commenta Motta.

Per l’assistenza da remoto, attraverso un’app, scaricabile su qualsiasi smart device, anche sul cellulare, il cliente segnala il difetto e dalla sede, sfruttando anche tecnologie come la realtà aumentata, lo stesso viene guidato nella risoluzione del problema.

 “Questo richiede, però, che vi sia una cultura digitale non sempre presente nelle aziende clienti”, afferma Motta. “Pur lavorando con le più grandi multinazionali, capita spesso che ci richiedano macchinari non di ultimissima generazione per non creare difficoltà al personale di fabbrica; e non stiamo parlando di economie emergenti, ma di paesi come gli Stati Uniti”.

Quando lo Scada gestisce le “ricette”…

Oggi, tutte le macchine Zacmi sono dotate di un software Scada incorporato per la gestione della linea, con tanto di “ricetta” relativa al processo del prodotto da riempire e confezionare. La soluzione Scada – sviluppata e personalizzata da un team software interno all’azienda in base alle esigenze del cliente – consente di gestire sistemi di supervisione, controllo e telecontrollo, segnalando eventuali problematiche.

È l’azienda user che elaborerà le informazioni ottenute ed effettuerà gli interventi necessari. “Per questo, con alcuni importanti gruppi multinazionali abbiamo dei brevetti congiunti, relativamente al software”, aggiunge Motta.

Un altro aspetto di estrema rilevanza riguarda la sicurezza e protezione dei dati, fondamentale perché le linee produttive sono prevalentemente costituite da macchinari di diversi fornitori, specifici per ogni funzione.

La forza della qualità e delle peculiarità

Nel 2015 Zacmi ha iniziato ad approcciare il pensiero Lean introducendo ed avviando la Lean Manufacturing, che ha permesso di riorganizzare e migliorare il lavoro, assicurando alta qualità nei macchinari di riempimento e aggraffatura (sparsi nel mondo ci sono oltre 2500 macchinari) e linee complete.

Zacmi è presente anche nei processi, in particolare con sistemi di pastorizzazione. Peculiarità distintiva dell’azienda è la presenza di un laboratorio dove vengono studiati prodotti innovativi. Lì si sperimentiamo le ricette dei clienti e come nuovi prodotti possono essere confezionati, grazie all’utilizzo di simulatori per individuare il pack più idoneo.



                            
                        
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