Flessibilità e alta personalizzazione, anche per i macchinari del packaging

Pubblicato: 07/07/2022

Due requisiti trasversali a tutto il mondo industriale, e non solo, sono flessibilità alta personalizzazione. Negli ultimi tempi sono quasi diventate delle buzzword.

La flessibilità è la capacità di adattamento a situazioni diverse, mantenendo il livello delle prestazioni invariato rispetto allo stato precedente. In altre parole, flessibilità è rispondere in maniera rapida ai cambiamenti di breve termine.

La domanda del mercato sta cambiando ed è perciò importante per un produttore di food&beverage soddisfare le richieste di un consumatore sempre più esigente e con richieste spesso differenti in base alle aree geografiche. 

Così anche i macchinari di confezionamento e imballaggio devono rispondere a questi requisiti, in un’ottica di personalizzazione spinta.

Flessibili, personalizzati, ma anche automatizzati

Flessibilità e alta personalizzazione sono anche i requisiti che distinguono l’offerta di Baumer (Castelfranco Emilia, Mo), che da oltre quarant’anni produce macchine per il packaging secondario in film termoretraibile e in cartone Wrap Around. 

“Il nostro cavallo di battaglia è proprio la flessibilità e, dunque, un’alta personalizzazione delle macchine”, ci dice Marco Stanzani, marketing manager di Baumer. 

“Abbiamo linee che arrivano a confezionare fino a 60-70 formati diversi, un’elasticità molto apprezzata dai nostri clienti, che non cercano soluzioni standard, la macchina va progettata in base alle specifiche esigenze, che si tratti di multinazionali o piccole cantine di vino”. 

Baumer opera principalmente nel food&beverage, realizzando oltre il 70% del proprio fatturato all’estero. L’offerta di Baumer si concentra, in particolare, su fardellatrici, incartonatrici e combinate. Quest’ultima soluzione consente di utilizzare sia il film plastico termoretraibile, sia il cartone per le confezioni multiple, portando con sé il valore della flessibilità.

Il sistema utilizzato BM Belt System è frutto di un brevetto interno. Si tratta di un tappeto motorizzato – attivabile da un pannello operatore, così come il cambio formato – che consente uno swicht tra le due macchine.

Completano la gamma la tray-packer e la multifunzione. La tray-packer è tipologia di macchina che produce vassoi di grandi dimensioni ed è molto apprezzata perché i vassoi riproducendo il mezzo pallet non richiedono l’impiego del termoretraibile, eliminando così l’uso della plastica.

Il top d gamma è la multifunzione, un’unica macchina che può assolvere le funzioni di wrap around shwrinkrapper, combi e tray-packer. Si tratta di macchine molto complesse, realizzate su specifiche del cliente.

“Sulle nostre macchine è possibile aggiungere un ingresso a 90 gradi o anche a U, una soluzione che permette sia di ridurre l’ingombro del macchinario sia di installarlo su linee preesistenti”, spiega Stanzani. “L’applicazione che funziona grazie a un disco rotante che lavora in continuo e con l’ausilio di particolari palette è possibile trattare qualsiasi tipologia di packaging: bottiglie rotonde, quadrate, brick”. 

Tra i progetti speciali, Baumer ha recentemente sviluppato per Upfield, un produttore alimentare olandese che possiede diversi marchi di margarina, creme spalmabili e alimenti vegetali, una macchina che lavora pouches, le buste in materiale flessibile per petfood. 

Si tratta di una macchina che lavora in continuo e crea il wrap-around di pouches e astucci, una tipologia di imballaggi che fino a oggi le macchine Baumer non trattavano e che consentirà all’azienda di entrare in altri mercati e di estendere così il business, arricchendo la propria offerta.

La flessibilità dei macchinari è, dunque, uno dei principali requisiti richiesti dalle aziende utilizzatrici perché, potendo utilizzare un solo macchinario con materiali differenti materiali in funzione dei prodotti da imballare, consente di contenere i costi e ottimizzare gli spazi all’interno del sito produttivo. 

“Tuttavia, la facilità di utilizzo è importante quanto la flessibilità”, precisa Stanzani. “Automatizzare il funzionamento della macchina non rendo solo più semplice l’utilizzo, ma evita anche l’errore umano”.

Rouge Pack, un progetto speciale plastic free

Il team di Ricerca & Sviluppo di Baumer è stato recentemente coinvolto nella realizzazione di un progetto per un packaging plastic free da parte di una grossa multinazionale di soft drink. E così è nato Rouge Pack, un multipack per confezione sei bottiglie realizzato in cartone riciclato, che assolve a tre importanti obiettivi: il design consente di mostrare il prodotto in un’ottica di marketing, il costo è competitivo rispetto a un tradizionale multipack in cartone e il design lo rende particolarmente ergonomico sul fronte della trasportabilità. 

Baumer è un costruttore di macchine, ma in questo caso la risoluzione di un problema posto dal cliente ha comportato anche l’ideazione e la progettazione del packaging.

Verso processi di produzione eco-sostenibili

Il settore industriale è sempre più proiettato verso processi di produzione eco-sostenibili. Per rispondere a questa esigenza, Baumer ha studiato soluzioni dedicate nel campo del risparmio energetico e dell’eco-sostenibilità per permettere di ottenere una forte riduzione dei costi di produzione.

Relativamente alla riduzione dei consumi dei materiali, Baumer ha progettato e brevettato il sistema Automatic double reel, che permette di cambiare la bobina del film in automatico senza bisogno dell’operatore, senza saldatura del film e alla velocità di produzione. Questo sistema in continuo garantisce un forte aumento della produttività poiché non è necessario fermare la linea per sostituire la bobina, che viene cambiata automaticamente dalla macchina, senza richiedere l’intervento di un operatore.

Per quanto riguarda, invece, il wrap-around è stato studiato un sistema che consente di ottenere un risparmio di materiale utilizzando alveari non preformati: da duef alde di cartone si creano gli alveari e servono per proteggere le bottiglie durante il trasporto. Questa innovazione consente un risparmio del 20-30% di materia prima.

Sul fronte dell’efficientamento energetico, Baumer ha riprogettato il tunnel per la termoretazione, ottenendo un risparmio energetico di oltre il 20%. Le resistenze del tunnel assicurano una potenza immediata e tempi veloci di riscaldamento dell’aria, mentre la coibentazione riduce notevolmente il consumo energetico. È inoltre possibile controllare sia la temperatura che la velocità dell’aria soffiata sulla rete, evitando gli sprechi di calore.

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