Smart packaging, ovvero alta qualità ma senza sprechi

Published: 11/05/2021

«La sfida più grande che il mondo del packaging sta oggi affrontando è quella di aumentare il grado di sostenibilità dei propri processi produttivi in modo tale da salvaguardare l’ambiente e la salute dell’uomo», spiega il Sales Manager di Baumer Roberto Campagnini. «Per raggiungere questo obiettivo si sta optando sempre di più per utilizzare materiali come il cartone ondulato in quanto è riciclabile e biodegradabile al 100%. Il cartone, però, è un costo per l’utilizzatore che oltre a fare i conti con la richiesta globale di sostenibilità deve valutare come abbattere i costi di produzione. La soluzione di Baumer sulle proprie macchine wrap-around è quella di poter trasportare i Blank su di un tappeto aspirato, permettendo l’utilizzo di cartoni anche di spessore ridotto, senza compromettere la buona formatura dell’imballo. La riduzione degli spessori del cartone può ridurre in modo importante la spesa annuale per l’acquisto di questa materia prima».

Film termoretraibile sempre più sostenibile

«Riguardo agli imballaggi con materiale plastico, ovvero film termoretraibile», prosegue Campagnini, «numerose aziende del settore stanno proponendo film sviluppati con percentuali di materiale riciclato o compostabile. Nel nostro reparto R&D abbiamo la possibilità di effettuare test su questi nuovi materiali plastici e di implementarli sui nostri sistemi brevettati, come il cambio bobina automatico e il tunnel GreenTech che ci consentono di ridurre lo spessore del film fino al 7%, garantendo un’alta qualità dell’imballo, riduzione delle materie prime e risparmio produttivo».

Baumer ha anche sempre cercato soluzioni per ridurre scarti di lavorazione su diversi punti. «Utilizziamo sistemi di controllo prodotto e chiusura dei cartoni, che permettono di non sprecare imballaggio durante la produzione e di ridurre gli scarti di lavorazione», segnala Campagnini.

«Riguardo il film termoretraibile utilizziamo un sistema che permette l’utilizzo completo della bobina che non lascia residui di film inutilizzato. Anche questo consente di ottimizzare i processi produttivi».

Impegnarsi per l’efficienza energetica dei processi

Campagnini ricorda poi l’impegno di Baumer nel monitorare l’efficienza energetica dei processi. «Sulle nostre linee di packaging secondario, ove è richiesto l’utilizzo del film termoretraibile, implementiamo i nostri Green Tech Tunnel con l’obiettivo di ridurre ulteriormente gli spessori del film e le temperature di esercizio, garantendo così una maggiore qualità degli imballaggi e ulteriore riduzione dei costi energetici. Le resistenze, atte a portare a temperatura di esercizio il tunnel, sono dei filamenti sottili di Nichel-Cromo che permettono maggiore rapidità nel raggiungimento della temperatura impostata.

L’efficienza di questo tipo di resistenze è maggiore, il loro utilizzo insieme alla gestione dei flussi dell’aria e ai vari controlli della temperatura ci consente di ottimizzare i consumi energetici personalizzandoli in base alla necessità dei clienti, raggiungendo un risparmio pari a circa il 40% rispetto ai tunnel standard».

Tags: efficienza energetica - energy saving - packaging secondario - processi sostenibili - sostenibilità -

«La sfida più grande che il mondo del packaging sta oggi affrontando è quella di aumentare il grado di sostenibilità dei propri processi produttivi in modo tale da salvaguardare l’ambiente e la salute dell’uomo», spiega il Sales Manager di Baumer Roberto Campagnini. «Per raggiungere questo obiettivo si sta optando sempre di più per utilizzare materiali come il cartone ondulato in quanto è riciclabile e biodegradabile al 100%. Il cartone, però, è un costo per l’utilizzatore che oltre a fare i conti con la richiesta globale di sostenibilità deve valutare come abbattere i costi di produzione. La soluzione di Baumer sulle proprie macchine wrap-around è quella di poter trasportare i Blank su di un tappeto aspirato, permettendo l’utilizzo di cartoni anche di spessore ridotto, senza compromettere la buona formatura dell’imballo. La riduzione degli spessori del cartone può ridurre in modo importante la spesa annuale per l’acquisto di questa materia prima».

Film termoretraibile sempre più sostenibile

«Riguardo agli imballaggi con materiale plastico, ovvero film termoretraibile», prosegue Campagnini, «numerose aziende del settore stanno proponendo film sviluppati con percentuali di materiale riciclato o compostabile. Nel nostro reparto R&D abbiamo la possibilità di effettuare test su questi nuovi materiali plastici e di implementarli sui nostri sistemi brevettati, come il cambio bobina automatico e il tunnel GreenTech che ci consentono di ridurre lo spessore del film fino al 7%, garantendo un’alta qualità dell’imballo, riduzione delle materie prime e risparmio produttivo».

Baumer ha anche sempre cercato soluzioni per ridurre scarti di lavorazione su diversi punti. «Utilizziamo sistemi di controllo prodotto e chiusura dei cartoni, che permettono di non sprecare imballaggio durante la produzione e di ridurre gli scarti di lavorazione», segnala Campagnini.

«Riguardo il film termoretraibile utilizziamo un sistema che permette l’utilizzo completo della bobina che non lascia residui di film inutilizzato. Anche questo consente di ottimizzare i processi produttivi».

Impegnarsi per l’efficienza energetica dei processi

Campagnini ricorda poi l’impegno di Baumer nel monitorare l’efficienza energetica dei processi. «Sulle nostre linee di packaging secondario, ove è richiesto l’utilizzo del film termoretraibile, implementiamo i nostri Green Tech Tunnel con l’obiettivo di ridurre ulteriormente gli spessori del film e le temperature di esercizio, garantendo così una maggiore qualità degli imballaggi e ulteriore riduzione dei costi energetici. Le resistenze, atte a portare a temperatura di esercizio il tunnel, sono dei filamenti sottili di Nichel-Cromo che permettono maggiore rapidità nel raggiungimento della temperatura impostata.

L’efficienza di questo tipo di resistenze è maggiore, il loro utilizzo insieme alla gestione dei flussi dell’aria e ai vari controlli della temperatura ci consente di ottimizzare i consumi energetici personalizzandoli in base alla necessità dei clienti, raggiungendo un risparmio pari a circa il 40% rispetto ai tunnel standard».

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