Tutto il lato green dello smart packaging

Published: 28/05/2021

Per Opem, la decisione di essere una “azienda verde” significa orientare tutta la sua attività produttiva, dalla fase di progettazione alle singole lavorazioni e dalla produzione interna alla scelta dei macchinari, verso una drastica riduzione dei consumi energetici e un tangibile impatto positivo sul territorio circostante.

In questa direzione, Opem si contraddistingue nettamente sul mercato per la sua capacità di fornire tecnologie per massimizzare il grado di sostenibilità di prodotti e processi dell’utilizzatore finale. «Opem ha un portfolio di macchine per il confezionamento primario piuttosto ampio e, per questo, vengono utilizzate tecnologie diverse in funzione del tipo di prodotto e confezione», racconta Franco Lupi, Head of R&D Department.

«All’interno di ognuna di queste specializzazioni sono stati fatti studi, tuttora in evoluzione, per aumentare la sostenibilità. L’uso di materiali riciclabili, la riduzione dei consumi e la possibilità di recupero di quasi il 95% dei componenti delle nostre macchine alla fine della loro vita rendono le macchine, ed i prodotti fatti dalle stesse, sostenibili».

Di fatto, i macchinari di Opem non solo possono soddisfare le esigenze di ciascun cliente, ma operano nel pieno rispetto dell’ambiente, grazie all’utilizzo di materiali sostenibili e a un basso impatto energetico.

Sotto il profilo tecnologico, Opem persegue la sua strategia “green” a partire fin dalle attività dedicate al design. «Le macchine vengono sempre progettate per ottenere un numero estremamente ridotto di scarti», sottolinea Lupi. «Non potendoli escludere a priori, il monitoraggio dei processi e lo sviluppo di software che possono retro-azionare sistemi od apprendere dagli errori per poter migliorare i processi, sono applicati sempre con maggior frequenza. Diversi sistemi di questo genere sono installati sulle macchine Opem».

Energy saving sempre sotto controllo

Lo stesso impegno è confermato per quanto riguarda la possibilità di monitorare l’efficienza energetica dei processi in un’ottica finale di energy saving per l’end-user. «Durante la progettazione degli impianti, anche quando questi sono molto personalizzati, come capita spesso ad Opem, l’attenzione per l’efficienza energetica è sempre alta», conferma Lupi. «L’uso di componenti a basso consumo e il loro utilizzo puntuale durante le fasi di lavoro, garantiscono la massima efficienza rispetto al prodotto ed alla produzione richiesti».

Una particolare attenzione è riservata agli aspetti di componentistica. «I componenti che concorrono all’efficienza energetica della macchina sono sicuramente tutti quelli elettrici che devono avere il minimo assorbimento possibile, ma anche il bilanciamento energetico di altre energie come aria compressa, se presente, oppure del gas inerte, che serve a garantire la durabilità del prodotto del cliente. Lo studio fluidodinamico di queste parti ha una grande rilevanza nel ridurre gli sprechi», conclude Lupi.

Tags: efficienza energetica - energy saving - packaging secondario - processi sostenibili - smart packaging - sostenibilità -

Per Opem, la decisione di essere una “azienda verde” significa orientare tutta la sua attività produttiva, dalla fase di progettazione alle singole lavorazioni e dalla produzione interna alla scelta dei macchinari, verso una drastica riduzione dei consumi energetici e un tangibile impatto positivo sul territorio circostante.

In questa direzione, Opem si contraddistingue nettamente sul mercato per la sua capacità di fornire tecnologie per massimizzare il grado di sostenibilità di prodotti e processi dell’utilizzatore finale. «Opem ha un portfolio di macchine per il confezionamento primario piuttosto ampio e, per questo, vengono utilizzate tecnologie diverse in funzione del tipo di prodotto e confezione», racconta Franco Lupi, Head of R&D Department.

«All’interno di ognuna di queste specializzazioni sono stati fatti studi, tuttora in evoluzione, per aumentare la sostenibilità. L’uso di materiali riciclabili, la riduzione dei consumi e la possibilità di recupero di quasi il 95% dei componenti delle nostre macchine alla fine della loro vita rendono le macchine, ed i prodotti fatti dalle stesse, sostenibili».

Di fatto, i macchinari di Opem non solo possono soddisfare le esigenze di ciascun cliente, ma operano nel pieno rispetto dell’ambiente, grazie all’utilizzo di materiali sostenibili e a un basso impatto energetico.

Sotto il profilo tecnologico, Opem persegue la sua strategia “green” a partire fin dalle attività dedicate al design. «Le macchine vengono sempre progettate per ottenere un numero estremamente ridotto di scarti», sottolinea Lupi. «Non potendoli escludere a priori, il monitoraggio dei processi e lo sviluppo di software che possono retro-azionare sistemi od apprendere dagli errori per poter migliorare i processi, sono applicati sempre con maggior frequenza. Diversi sistemi di questo genere sono installati sulle macchine Opem».

Energy saving sempre sotto controllo

Lo stesso impegno è confermato per quanto riguarda la possibilità di monitorare l’efficienza energetica dei processi in un’ottica finale di energy saving per l’end-user. «Durante la progettazione degli impianti, anche quando questi sono molto personalizzati, come capita spesso ad Opem, l’attenzione per l’efficienza energetica è sempre alta», conferma Lupi. «L’uso di componenti a basso consumo e il loro utilizzo puntuale durante le fasi di lavoro, garantiscono la massima efficienza rispetto al prodotto ed alla produzione richiesti».

Una particolare attenzione è riservata agli aspetti di componentistica. «I componenti che concorrono all’efficienza energetica della macchina sono sicuramente tutti quelli elettrici che devono avere il minimo assorbimento possibile, ma anche il bilanciamento energetico di altre energie come aria compressa, se presente, oppure del gas inerte, che serve a garantire la durabilità del prodotto del cliente. Lo studio fluidodinamico di queste parti ha una grande rilevanza nel ridurre gli sprechi», conclude Lupi.

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