Il confezionamento primario secondo Opem

Published: 06/04/2021

L’impegno di Opem è sempre teso a una costante ricerca di soluzioni innovative per il miglioramento delle prestazioni e della qualità degli impianti. «Le nostre macchine svolgono il confezionamento primario e, quindi, hanno la prerogativa di trattare come “prodotto” sia la materia prima del cliente (il prodotto vero e proprio) che il contenitore del prodotto stesso, che diventa prodotto a sua volta», specifica Franco Lupi, Head of R&D Department. «Per esempio in una capsula di caffè, dobbiamo avere massima cura per il caffè, ma anche estrema attenzione per il suo contenitore; prima di tutto per ragioni igieniche e poi di qualità totale».

Per ottenere i sopra citati risultati, prosegue Lupi, «servono estrema cura dei dettagli, attenzione all’igiene e alla pulizia, controlli costanti ed efficienti in ogni punto di lavorazione della macchina per verificare che le singole operazioni siano andate a buon fine. Ogni passaggio viene controllato e ogni eventuale scarto è ridotto al minimo attraverso la singolarizzazione dei controlli. Sensoristica evoluta con AI embedded ed algoritmi che lavorano in modo interpolato e deterministico garantiscono la qualità del prodotto finale. L’automatizzazione dei processi, come strumento di verifica di qualità, passa anche attraverso l’uso di sistemi robotici, più o meno complessi. Manipolazioni, verifiche ed altro sono sempre più integrate nei processi automatici delle macchine».

Logica e motion completamente integrati

Lupi spiega inoltre come Opem rende più efficienti, flessibili e snelle le fasi di lavorazione e configurazione della linea. «L’impostazione dei processi logici degli impianti è completamente integrata. L’automazione integrale che comprende motion e PLC  è strumento fondamentale per la gestione completa dell’impianto. Ogni macchina prevede lo sviluppo di codici specifici per il lavoro e per il controllo stesso dell’impianto, in Opem tutto viene elaborato all’interno da un gruppo di ingegneri dedicati. Tutto questo deve poi essere tradotto nei termini più semplici e comprensibili sul pannello per l’operatore. Ricette, cambi formato, aggiornamenti di codici devono essere accessibili da più punti ed aggiornabili in modo veloce, sicuro e validato».

Opem contribuisce infine a rendere più sicuri i processi. «In ogni macchina o linea di produzione la verifica dei processi è garantita dai sistemi di controllo e dal monitoraggio che viene fatto agli stessi. La parte relativa alla sicurezza degli impianti deve comprendere sia i sistemi attivi sia passivi di prevenzione. La sicurezza per gli operatori attraverso sensoristica specifica e barriere invalicabili deve essere primaria e a questa segue la sicurezza per gli stessi strumenti che si ottiene con monitoraggi costanti sullo stato d’uso e di salute dei componenti. Le normative vigenti sono abbastanza cautelative ma in Opem», conclude Lupi, «preferiamo essere più attenti con regole e sistemi di sicurezze integrate che possono permettere di gestire la macchina o la linea oltre le standard convenzionale».

Tags: automazione avanzata - confezionamento primario - energy saving - food beverage packaging systems - intelligenza artificiale - packaging caffé - primary packaging - sensori - sostenibilità

L’impegno di Opem è sempre teso a una costante ricerca di soluzioni innovative per il miglioramento delle prestazioni e della qualità degli impianti. «Le nostre macchine svolgono il confezionamento primario e, quindi, hanno la prerogativa di trattare come “prodotto” sia la materia prima del cliente (il prodotto vero e proprio) che il contenitore del prodotto stesso, che diventa prodotto a sua volta», specifica Franco Lupi, Head of R&D Department. «Per esempio in una capsula di caffè, dobbiamo avere massima cura per il caffè, ma anche estrema attenzione per il suo contenitore; prima di tutto per ragioni igieniche e poi di qualità totale».

Per ottenere i sopra citati risultati, prosegue Lupi, «servono estrema cura dei dettagli, attenzione all’igiene e alla pulizia, controlli costanti ed efficienti in ogni punto di lavorazione della macchina per verificare che le singole operazioni siano andate a buon fine. Ogni passaggio viene controllato e ogni eventuale scarto è ridotto al minimo attraverso la singolarizzazione dei controlli. Sensoristica evoluta con AI embedded ed algoritmi che lavorano in modo interpolato e deterministico garantiscono la qualità del prodotto finale. L’automatizzazione dei processi, come strumento di verifica di qualità, passa anche attraverso l’uso di sistemi robotici, più o meno complessi. Manipolazioni, verifiche ed altro sono sempre più integrate nei processi automatici delle macchine».

Logica e motion completamente integrati

Lupi spiega inoltre come Opem rende più efficienti, flessibili e snelle le fasi di lavorazione e configurazione della linea. «L’impostazione dei processi logici degli impianti è completamente integrata. L’automazione integrale che comprende motion e PLC  è strumento fondamentale per la gestione completa dell’impianto. Ogni macchina prevede lo sviluppo di codici specifici per il lavoro e per il controllo stesso dell’impianto, in Opem tutto viene elaborato all’interno da un gruppo di ingegneri dedicati. Tutto questo deve poi essere tradotto nei termini più semplici e comprensibili sul pannello per l’operatore. Ricette, cambi formato, aggiornamenti di codici devono essere accessibili da più punti ed aggiornabili in modo veloce, sicuro e validato».

Opem contribuisce infine a rendere più sicuri i processi. «In ogni macchina o linea di produzione la verifica dei processi è garantita dai sistemi di controllo e dal monitoraggio che viene fatto agli stessi. La parte relativa alla sicurezza degli impianti deve comprendere sia i sistemi attivi sia passivi di prevenzione. La sicurezza per gli operatori attraverso sensoristica specifica e barriere invalicabili deve essere primaria e a questa segue la sicurezza per gli stessi strumenti che si ottiene con monitoraggi costanti sullo stato d’uso e di salute dei componenti. Le normative vigenti sono abbastanza cautelative ma in Opem», conclude Lupi, «preferiamo essere più attenti con regole e sistemi di sicurezze integrate che possono permettere di gestire la macchina o la linea oltre le standard convenzionale».

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